LINEE GUIDA
Le strategie di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano non possano più essere un tema accessorio, ma un elemento centrale nella pianificazione e nella gestione delle trasformazioni urbane. In tale contesto, emerge la necessità di promuovere interventi finalizzati a un uso più efficiente delle risorse, a un controllo equilibrato del consumo di suolo e della biodiversità, alla tutela e al rafforzamento dei servizi ecosistemici, nonché alla progressiva riduzione delle emissioni climalteranti. Occorre ripensare all’organizzazione futura delle città, attribuendo particolare rilievo al ruolo dei sistemi urbani e alla loro struttura spaziale.
Alla scala urbana, ciò apre nuove possibilità progettuali che diventano parte integrante del disegno della città, orientando le scelte verso principi ecologici, implementazione dei servizi ecosistemici e criteri di ottimizzazione delle risorse. Nuovi indirizzi progettuali che rappresentano un riferimento centrale nella progettazione urbanistica contemporanea, inserendosi in quel dibattito scientifico attuale che tratta del valore delle infrastrutture verdi e delle politiche di conservazione, sostenibilità e adattamento urbano in cui il concetto tradizionale di area verde viene superato ed evolve in quello più articolato di “infrastruttura verde”, intesa come rete interconnessa di spazi non “strutturati” in grado di creare una trama continua, permeabile e integrata, all’interno dell’ambiente urbano.
Progettare in modo efficace l’infrastruttura verde non è di certo un’azione semplice, ma piuttosto una sfida che si snoda attraverso gli adempimenti richiesti dalla normativa di settore e approcci multidisciplinari che affrontano la progettazione green considerandone le varie sfaccettature. Non solo, il PNRR, con un’attenzione particolare verso la transizione ecologica, ha destinato diverse misure di intervento e finanziamenti verso progetti sostenibili di verde urbano, avvalorando, di fatto, il bisogno di una progettazione consapevole che non sia più solo estetica della componente verde. Diventa importante orientarsi verso un approccio spaziale, basato sull’osservazione e sulla conoscenza del contesto in cui si opera, per non incorrere negli errori grossolani che hanno caratterizzato la progettazione in ambito verde durante gli ultimi anni.
Le linee guida, pertanto, vogliono fornire un indirizzo progettuale e di conoscenza efficace per coadiuvare le attività progettuali delle amministrazioni e dei tecnici comunali, nonché per i professionisti, in un processo culturale verso un nuovo approccio alle infrastrutture verdi a medio e lungo termine. Il quadro teorico-metodologico proposto è costituito da un sistema integrato di analisi, princìpi e criteri, elaborati secondo una visione ecosistemica e finalizzati a supportare gli enti istituzionali di pianificazione dell’area metropolitana di Reggio Calabria, in ottemperanza alle leggi regionali di settore ed alla legislazione vigente in materia di verde urbano. L’obiettivo è la redazione di un documento di indirizzo che mira ad un approfondimento sistemico del concetto di rete ecologica, declinato su più livelli di scala, dall’ambito periurbano, all’area urbana consolidata, fino alla dimensione del quartiere.
L’approccio proposto pone al centro la valorizzazione e la conservazione dei servizi ecosistemici e della biodiversità associata al patrimonio verde esistente, considerato una risorsa strategica già consolidata, approfondendo tematiche inerenti alla manutenzione, all’osservazione dei luoghi, alle specie adattabili e pioniere, nonché alla gestione sostenibile delle risorse idriche, con particolare attenzione al contesto mediterraneo caratterizzato da condizioni di semi-aridità.
Quanto proposto è coerente con gli strumenti di pianificazione a scala nazionale, regionale e metropolitana e muove nella direzione della messa in rete di tutti i centri dell’area metropolitana, attraverso interventi che tendano a superare le lacune territoriali, fisiche, sociali e infrastrutturali derivanti dalle analisi della vulnerabilità del contesto.
