Cittadelle della cultura

Cittadelle della cultura

Il progetto BiodiverCity ha esplorato il potenziale trasformativo di istituti scolastici in contesti urbani densi, a partire da una metodologia operativa sviluppata per analizzare, diagnosticare e mettere in luce le potenzialità degli spazi esterni delle scuole ripensate, così, come “Cittadelle della Cultura”, infrastrutture educative e d’interesse pubblico che innervano la rete verde metropolitana, promuovono i nuovi valori di benessere e inclusione.

Per lo studio vengono presi in considerazione oltre quaranta dei principali Istituti Scolastici d’Istruzione Superiore della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Taluni rappresentano esempi paradigmatici di strutture educative collocate in un tessuto edilizio compatto, con una forte impermeabilizzazione delle superfici, una carenza diffusa di verde strutturato e una quasi totale assenza di spazi per l’educazione all’aperto, la socialità e il benessere climatico; tuttavia presentano anche forti potenzialità di rigenerazione attraverso Sistemi di Drenaggio Urbano Sostenibile (SUDS), incremento di chiome, pergole (anche fotovoltaiche), corridoi ecologici e usi civici.

Per condurre le analisi dei casi studio, viene applicato un modello integrato di rilievo morfologico, un’analisi quantitativa di indicatori ambientali (verde/permeabilità/canopy cover) e considerazioni qualitative che integrano anche gli aspetti di inclusività e sostenibilità, atti a fornire un servizio di quartiere completo, che elevi le scuole come nodi civici, infrastrutture ecologiche e ambienti educativi resilienti.

A partire da dati metrici e percentuali, l’analisi restituisce un quadro critico dell’organizzazione spaziale esistente e propone delle valutazioni di possibili interventi (verdi, sportivi, educativi e civici) capaci di rispondere alle istanze urbane e a quel concetto di: “ecospazialità condivisa”, una nuova dimensione antropocentrica collocata fra equità ambientale, diritto alla città e rigenerazione partecipata.