Centri Parco Aspromonte

CENTRI PARCO ASPROMONTE

La Città Metropolitana di Reggio Calabria ha la forte peculiarità di essere l’unica città metropolitana italiana ed europea che ricomprende al suo interno un parco nazionale, il Parco Nazionale dell’Aspromonte, che costituisce una delle cinque zone territoriali omogenee individuate dallo Statuto della Città Metropolitana. Le altre sono quella della Piana di Gioia Tauro, dell’Area dello Stretto, della Locride e dell’Area Grecanica.

La presenza del Parco Nazionale dell’Aspromonte rappresenta, quindi, una condizione rara, perché si caratterizza per l’eccezionale patrimonio naturalistico, paesaggistico, culturale e per un sistema insediativo rurale e montano che supera la fase dello spopolamento per vivere occasioni legate alla fruizione turistica con finalità culturali e paesaggistiche, storiche e archeologiche, enogastronomiche e naturalistiche.

Nei centri interni al parco è espressa una cultura dei luoghi caratterizzata da un mondo rurale che si unisce in mille diverse narrazioni, e guarda a un futuro progetto comune e al tempo stesso peculiare. La sua posizione baricentrica nel contesto “vasto” del territorio metropolitano, che comprende 37 comuni, un terzo di quelli che costituiscono l’intera area, rappresenta un punto di forza nel processo di metropolizzazione della città di Reggio Calabria.

Il rapporto tra gli orientamenti progettuali di BiodiverCity e l’ambiente insediativo del Parco suggerisce il perseguimento di quattro precisi valori che appartengono già al contesto aspromontano e che stentano però ad affermarsi per i molteplici ostacoli allo sviluppo che attanagliano la maggior parte dei territori montani: qualità dei paesaggi, vivacità, innovazione e identità, produttività.

Per quanto riguarda la qualità dei paesaggi, l’invito è quello di iniziare a progettare da quelli più frequentemente percepibili dai principali assi di penetrazione e in termini di qualità degli insediamenti e del costruito, di immagine e atmosfera della località, di caratteristiche del tessuto urbano.

Per l’aspetto della vivacità bisognerebbe cogliere le opportunità e le capacità di valorizzare i punti di forza e di trasformare a proprio favore anche elementi di fragilità; vivacità nell’accoglimento del nuovo a livello di procedure tecniche e metodi e nelle espressioni dell’ospitalità, della ricettività, della cordialità e della convivialità.

La propensione all’innovazione può ben convivere con l’affezione alle tradizioni e può coniugarsi con il concetto di identità nelle particolarità storiche, culturali e ambientali dei luoghi e nel settore dei prodotti tipici ed enogastronomici che più di ogni altro richiamano attenzione e presenze turistiche.

La produttività può essere intesa come la capacità di ottenere visibilità e riconoscibilità in un preciso segmento di mercato e di affinare progressivamente il prodotto, ottenere riconoscimenti di qualità, promuoverne la diffusione e la commercializzazione.